ALLA SCUOLA DELLA SPIRITUALITA' DI S. IGNAZIO

di
Michele Caratù S.J. e Francesco De Leonardis S.J. - animatori spirituali

 

La scuola cattolica mira a formare il cristiano in una sintesi tra fede e cultura, “illuminando il sapere umano con i dati della fede” (doc. La scuola cattolica n. 40). Tende quindi ad una formazione cristiana dei ragazzi e dei giovani, insegnando “a pensare, volere e agire secondo il Vangelo” (ibid. n. 34); perciò “i principi evangelici diventano norme educative, motivazioni interiori e insieme mete finali” (ibid.).
            La formazione cristiana è lo scopo specifico della nostra scuola, tale scopo è raggiunto attraverso i valori culturali di tutte le materie; ancora più specificamente si comunicano i principi cristiani, incarnati nella vita, per mezzo dell’insegnamento della religione.
            Le messe, la vita sacramentale, i ritiri sono mezzi di notevole efficacia per la crescita spirituale degli alunni, pur nella piena libertà di coscienza.
            I ritiri di classe, in preparazione al Natale e alla Pasqua, costituiscono dei punti di riferimento nel cammino di fede. Sono organizzati, per le scuole superiori, o in Istituti adatti al raccoglimento e alla riflessione o in Istituti di carità ( p. es. la Casa della Divina Provvidenza di Risceglie, Le opere di P. Pio, gli Istituti Slamdone per i sordomuti, la Comunità Emmanuel per la riabilitazione dei drogati, ecc.); in queste istituzioni si ha l’esperienza della sofferenza umana e si conosce il servizio disinteressato, ed anche eroico, delle persone (suore, sacerdoti e laici) dedicate totalmente ai malati.
Opere giovanili
 
            Nella tradizione della Compagnia di Gesù, fin dagli inizi, ai Collegi si affiancano le Associazioni di formazione per tutti coloro che vogliono approfondire il cammino di fede e concretizzare com’unitariamente l’impegno cristiano nella Chiesa e nella società. In queste organizzazioni gli Assistenti comunicano, come afferma il documento programmatico per i Collegi dei gesuiti italiano, quella “visione ignaziana, caratterizzata da un vivo senso di Dio presente e operante nel mondo e nella storia e la convinzione che ogni uomo è da Dio personalmente chiamato ad una radicale libertà, che ha in Gesù Cristo il suo modello e il suo ideale. Questa libertà, finalizzata alla maggior gloria di Dio, si conquista attraverso un progressivo cammino di liberazione e con l’esercizio di meditate scelte di disponibilità e di servizio agli uomini”.
            L’Istituto Di Cagno trasmette questa pedagogia ignaziana ed ecclesiale attraverso il Movimento Eucaristico Giovanile e la Comunità di Vita Cristiana. Il Movimento Eucaristico Giovanile, con i suoi Ragazzi Nuovi, Comunità 14, Gruppi Testimoni, focalizza, secondo l’età, l’impegno a Cristo, alla Chiesa e agli uomini alla luce dell’Eucarestia; mentre la Comunità di Vita Cristiana (antica Congregazione Mariana), trasfonde nei giovani l’esigenza di un dono totale, secondo lo spirito degli Esercizi ignaziani, a Cristo per mezzo di Maria , dono concretizzato ed espresso nell’integrazione della fede con tutti i settori della vita e nel servizio ecclesiale degli ultimi nella società.

Queste Associazioni, secondo le varie tappe, seguono la crescita umana, sociale e spirituale dei ragazzi, in modo da formarli cristiani consapevoli, responsabili e attivi nella Chiesa e nel mondo, “uomini per gli altri”, come ribadiva il P. Pietro Arrupe.
            Le riunioni settimanali, la preghiera, la vita sacramentale intensa, la direzione spirituale, i ritiri, gli Esercizi, gli Incontri regionali e nazionali sono gli strumenti per forgiare giovani validi, che possano domani incidere nella società per renderla più sana e più cristiana.

 

Le attività
 
            Le attività di queste Associazioni sono già una palestra di apertura agli altri, di sensibilizzazione ai problemi della società, di esercizio dell’amore. La cura di famiglie povere o di anziani, le visite periodiche al Cronicario presso l’ospedale Di Venere, il catechismo ai fanciulli, le iniziative per il Terzo Mondo, la collaborazione alle attività ecclesiali di Bari sono un servizio concreto.
            Un particolare rilievo merita il lavoro, che i gruppi Testimoni e i giovani della Comunità di Vita Cristiana compiono a Bari Vecchia, in collaborazione con la parrocchia e la Caritas diocesana. Nel discernimento di ciò che è “più urgente e universale”, secondo lo spirito ignaziano, si è sentita l’esigenza di essere presenti e di coinvolgersi in questa drammatica realtà della nostra città, in cui si radicano povertà, ignoranza e delinquenza; ma questa realtà umana contiene pure dei germi di riabilitazione civile e morale, di fede semplice e genuina, di bontà d’animo, propria degli umili.
            Il servizio che da alcuni anni si compie in questo ambiente è difficile per la naturale diffidenza della gente; a lungo termine diventa costruttivo, non solo perché si creano rapporti profondi, che rompono l’isolamento in cui queste persone sono normalmente emarginate, ma si risolvono problemi educativi, familiari, sanitari, sociali, morali e religiosi. Le famiglie, con le quali si ha contatto, riscoprono il valore della partecipazione alla pratica religiosa e dell’inserimento nella comunità parrocchiale, da cui si sentivano esclusi.
            Cerchiamo così di “educare i giovani ad impegnarsi in una esistenza ed una azione per gli altri e con gli altri in vista dell’edificazione di un mondo più giusto” (Congreg. Gen. 32 della Comp. Di Gesù).
 
D’estate
 
            D’estate le Associazioni partecipano di solito ai Convegni Nazionali, che divengono non solo un incontro festoso, ma soprattutto un approfondimento dei valori evangelici e un’esperienza forte di preghiera.
            I più grandi si inseriscono nei Corsi di studio, di formazione o di volontariato, che i PP. Gesuiti organizzano a livello nazionale.
            Infine vengono organizzati due campeggi, uno per le medie, l’altro per il biennio, in montagna; dove a contatto con la natura si ritemprano non solo le energie fisiche, ma anche quelle spirituali. La vita di gruppo e di servizio diventa, in questo contesto, particolarmente efficace per la maturazione umana, sociale e cristiana dei partecipanti.
            Queste ed altre iniziative sono a disposizione di coloro che vogliono approfittarne. Chiediamo l’interessamento e la collaborazione delle famiglie, perché talvolta si riscontra da parte dei ragazzi una notevole indifferenza ed una accentuata incostanza. Siamo per l’assoluta libertà, tuttavia non ci stanchiamo di presentare certi valori e certe esperienze, essenziali per una solida formazione.