MATTONI ROSSI

di S.M. Trani S.J.

Aria pulita.
Odor di verdi prati.
Aiuole di fiorite margherite,
maricciuoli ricamati
di freschi rampicanti;
giovani pioppi in fila,
che i ramoscelli teneri,
come braccia, incrociano
fraternamente;
pini slanciati
e magnolie in lucida uniforme,
stringono in dolce assedio
l’area che accoglie
tante giovinezze.
Sussulto di motori
e di chiassose motorette;
voci fresche di gioventù
a  tutte l’ore;
sorrisi e cicalecci
di mamme e di papà
che i figlioletti studiosi
affidano ai lor maestri,
allietano gli ampi spiazzi,
su cui discende curiosando,
nelle laboriose ore di studio,
la luce
di mille occhi
di scolaretti imberbi,
dalle vetrate scintillanti in alto.
Mattoni rossi
Del “Di Cagno - Abbrescia”
cingono ad ogni lato
i padiglioni
dove ferve l’ingegno
di eletta gioventù.
A “mezzogiorno”, passa
la rotabile
sempre ronzante
di macchine sfreccianti
in un perpetuo moto:
l’eco si sperde tra i pampini
e gli oliveti
della campagna solatìa.
Sul poligono dei tetti spioventi,
tegole verdi
guardano trasognate
il lungo filo bianco
che i reattori
tessono, invisibili,
sul manto azzurro
dei celesti spazi.
Febbrile ed esaltante
pulsa la vita
nel recinto ameno
dove s’addestra
la gioventù sportiva.
Schioccano alterne
le racchette scordate di tennisti saltellanti
sul quadrato
e si incrociano fulminee
le felpate palle.
Scalciano e s’inseguono
ansanti i calciatori
delle opposte schiere.
Urli trionfali di tifosi
Che assiepano i viali,
quando la rete avvolge
la rotante sfera.
Batte e ribatte senza tregua
sull’affannata pista
la gommata sfera
con monotoni tonfi
ma spesso
nell’aria sfreccia
segnando un arco
che gli occhi ansiosi avvince.
Vespro festoso
del sabato sportivo!
Quanti cuori sospesi
dall’ansia
di una bruciante sconfitta
o dall’attesa baldanzosa
di effimero trionfo…
Nervosa baldoria
dell’ultima ora di scuola:
frettolosi pasti
della mensa sportiva:
salti spensierati
sulla sabbiosa pista
e corse scapricciate
sui prati al sole…
E’ l’ora del ritorno a casa:
stanchezza riposante
di una breve sosta
là negli spogliatoi;
delusi commenti
tra una sorsata e l’altra
presso una montanina;
incontri e scontri
tra vecchi e nuovi amici;
gioioso tramestìo
al chiudersi
di un lieto pomeriggio
all’aria aperta,
traguardo ambito
di una sudata settimana.
Vespro festoso
del sabato sportivo…
tra i mattoni rossi
del “Di Cagno Abbrescia”.